DANIELE PICCININ “Montemagro” Durello Igt 2018

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Regione: Veneto
Denominazione: Veneto Igt
Vitigni: 100% durella
Alcol: 13%
Tipologia di terreno: argillo-calcareo
Resa per ettaro: 90 ql.
Epoca di vendemmia: fine agosto, primi di settembre
Maturazione ed affinamento: 50% in acciaio e 50% botte grande

Capacità di invecchiamento: oltre 10 anni
Tipologia: bianco
Formato: 0,75 lt.
Temperatura di servizio: 10/12° C.

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Descrizione

“MONTEMAGRO”  DURELLO IGT VENETO 2018
Il bianco Montemagro prende il nome dal Monte dove si trova la vigna. Magro appunto per la composizione del suolo asciutto e povero, dove la Durella ha trovato il suo ambiente competitivo. Al contrario del bianco, per il Montemagro l’idea di vinificazione non è lontana dal 2016; in base alla qualità delle bucce è stato deciso quante lasciarle a contatto o meno. Di solito per le macerazioni più lunghe si fermentare in legno a temperature un po’ più alte, mentre per quelle più corte in acciaio si fa fermentare a temperature un po’ più basse. Dopo 10 mesi le botti vengono assemblate e poi in bottiglia per altri 8 mesi. Meno estrazione del solito per quest’anno, favorendo la via dell’eleganza.
Montemagro è la selezione delle uve Durella dai vigneti più vecchi di Daniele Piccinin: Capitelli, Sottomarino, La Riva e Rivato. Vigne di oltre 60 anni da cui Daniele non vuole neppure sapere le rese (bassissime è un eufemismo: “i conti non li voglio fare..” ma si dice non oltre i 700 gr/uva pianta). Questa è la sua scommessa: recuperare una varietà ormai in disuso. Le vigne si trovano sul monte che prende il nome dal terreno povero e asciutto.
Fermentazioni spontanee con lieviti autoctoni per il 50% in acciaio e il 50% in legno, per poi affinarsi 10 mesi in acciaio ed in botte da 25 hl.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Il vino si presenta al colore leggermente velato ma con quella lucidità visiva tipica dei vini naturali. Al naso è come farsi un tuffo nello Jura: i toni floreali associati a un complesso susseguirsi di erbe officinali ricordano molto le sensazioni dei savagnin. Una sensazione leggermente ossidata si presenta delicatamente nel bicchiere. Bocca tenace, dura, asciutta, vibrante. La consistenza è croccante, il liquido avvolgente….nessuna sensazione di eccessivo calore, anzi il vino è giocato sulla sofficità. Abbinamenti: Accompagna perfettamente frittate, sformati di verdura e pesce azzurro grigliato o fritto. Ottimo anche su un coniglio in porchetta con carciofi e mele.

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