Lo sai come si produce il Marsala??

Ecco come si produce il Marsala …
I grappoli vengono vendemmiati e vinificati, poi ci sono varie strade: si può aggiungere mosto cotto, acquavite o acquavite e mosto cotto oppure se è un Marsala Vergine non viene aggiunto nulla, la sua gradazione naturale è più che sufficiente per raggiungere i 18 gradi.
Una volta che il vino è pronto viene messo a riposare in botti da 400 litri, accatastate 3 file poste una sopra l’altra: esatto è il metodo soleras. Mano a mano che le vendemmia si avvicendano il vino passa da un livello superiore a uno inferiore, si riduce, si ossida e si concentra. Ovviamente le botti sono riempite solo per 3/4 per permettere ai cantinieri di riempire le botti con il vino. Quando raggiunge la base ormai è pronto e viene prelevato e imbottigliato. E così il ciclo continua all’infinito e ogni annata si mescola creando una sinfonia incredibile e complessa.
I sapori e i profumi del Marsala vengono definiti marsalati o maderizzati e ciò significa che l’ossigeno ha modificato l’aromaticità del vino: sono quei tipici profumi di nocciole, di frutta secca e di spezie, chiamati nutty in inglese.
E tutto questo grazie alla grande carica zuccherina del vino, alla struttura imponente del vino base, che non sempre ha bisogno di mosto cotto o alcol aggiuntivo. Quindi come vedete il Marsala è un mondo, non un vino, è una tradizione e un modo di vivere e interpretare un territorio. Esattamente come per lo Sherry, il mare con le sue brezze influenza la maturazione del vino e sebbene non ci sia la flor, la famosa muffa che ricopre il vino, il sapore del Marsala è favoloso. Un misto di sapori speziati, maturi, erbacei e salati che turbinano e creano dipendenza.

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